Giuseppe Demartino

mi rendo conto che il tempo vola, e che la vita poi è una sola

Una canzone per me...

... ed un pensiero le passa per la testa forse la vita non è stata tutta persa, forse qualcosa s'è salvato, forse davvero non è stato poi tutto sbagliato, forse era giusto così! (Sally - Fiorella Mannoia)

Eh già, perchè ho vissuto una favola, ho vissuto i giorni più belli della mia vita, perchè dopo tanta sfortuna tanti avvenimenti che mi hanno letteralmente distrutto dopo aver toccato il fondo sto risalendo alla grande, da vincitore e forse anche da vendicatore.
Semplicemente GRAZIE VASCO!!!

Mercoledi 20 Giugno, La Partenza - Destinazione Rimini
La destinazione non è delle migliori ma prima o poi dovevo tornarci… la compagnia invece è delle migliori e smentisce ogni mia previsione di eventuali ritardi (WOW Toninha sei arrivata in stazione 10 minuti prima di me!!!).
Arriva il treno, il mezzo che farà rotta verso l’inferno e che ci condurrà verso il paradiso.
Saliti cominciano i primi discorsi apparentemente seri, Tonina è già fuori di se avendo bevuto quel The alla Pesca mischiato con Eroina al Mirtillo, io invece mi limito alle mie schifosissime patatine. Il clima è destinato a distendersi ed i discorsi apparentemente seri diventano un Cabaret colmo di battute e prese in giro cosicchè la compagna di poltrona, una, ehm un , chiamiamola MUCCA è fonte di risate a crepapelle.
Bene, è il momento di brindare, birraaaaaaaa!!! Ooops, il tappo…
Tonina:”eeeeh la apro io che so fooort” :)
Accendino alla mano da utilizzare come cavatappi che putroppo si rivela un fallimento.
Giuseppe:”Beh dai a me… Te faccio vedè io come s’apre nà birra”
Chiavi in mano, tanta forza e coraggio. stap flup flap . Il tappo con una carambola fuori da ogni legge di fisica colpisce la testa della MUCCA dormiente.
MUUUUUUUUUUUU!!! fa la mucca…
Le risate non si trattengono, Tonina piange, il mio stomaco diventa una pietra solida finchè tra 2 sorsi di brodo di birra e una manciata di patatine al formaggio c’addormentiamo beati.

Ore 6.01 l’arrivo all’inferno è vicino, il mio umore cambia e mi si forma quel prevedibile nodo alla gola che sputerò fuori quando sarò in paradiso.
Scesi dal treno passeggiamo un po ed arriviamo al mezzo di trasporto che ci accompagnerà durante tutta la giornata ed oltre… La mia moto!!!
Il nodo si fa sempre più stretto ma cerco di non pensarci anche se tra il dire e il fare c’è di mezzo l’oceano atlantico. Arriviamo quindi all’inferno, in quella casa colma di ricordi e quant’altro, lascio Tonina 2 minuti giù a casa e salgo verso l’inferno.
Non riesco a trattenermi e sfogo tutta la mia rabbia. Quello è stato uno dei momenti più brutti della mia vita, ma ora è finita e fa parte di quel lato oscuro da ignorare.
Visibilmente fuori di me ci accingiamo a far colazione in un bar dopodichè ritorniamo all’inferno. Mi accingo quindi a fare i primi preparativi per il trasloco ed i ricordi vengono a galla uno dopo l’altro. E’ tutto contaminato, ogni oggetto, ogni minimo particolare TUTTO!
Direi che la descrizione vada terminata qui….

Ore 11.00 che facciamo???? Le alternative sono 2 :
1. Mare Rimini bleha che schifo
2. San Marino passeggiatina

Per fortuna Tonina sceglie la seconda alternativa, dopo che ho pronunciato la seguente frase “neeeeeeeeee tonina ci sono le bancarelle a San MArino” :D :D

Beh, che dire… San Marino ha il suo fascino e visitando il centro storico notiamo che, oltre a delle straniere molto carine, il paesaggio è fantasmagorico e si riesce ad ammirare tutta la famosa riviera romagnola.

San Marino San Marino dsc00091.JPG

dsc00105.JPG Dopo una breve passeggiata l’appetito comincia a farsi sentire, cosicchè andiamo alla ricerca di un posto tranquillo e fresco dove poter pranzare.
Optiamo quindi per un ristorantino molto allettante con vista panoramica e venticello fresco a farci compagnia.
Il cameriere sembra gay (meglio cosi…) la cameriera sfoggia tutto il suo fascino e noi ordiniamo da mangiare.

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Tonina è soddisfatta (vedi foto) ed io altrettanto, anche perchè la cameriera rumena ha una particolare preferenza per gli italiani. Tornerò a trovarla anche perchè c’è un bel paesaggio da vedere!!!

Dopo aver gustato un pranzo abbondante, ci siamo stravaccati sulla panca godendoci il paesaggio e le ultime gocce di vino avanzate ed approfittando quindi delle esigenze urinarie della mia compagna di viaggi ho scambiato due chiacchiere in italo/rumeno con la cameriera :D

Passato l’abbioccamento si continua a girare per le stradine di San Marino, molto carine le bancarelle che mostravano magliette di questo tipo.
Ingrandite e leggete perchè qui c’è il senso della vita !!!

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Ho deciso però di non acquistarla, ma un giorno la prenderò. Ho optato invece per una maglietta che avrebbe contenuto il giorno dopo tutto il sudore (bleh) e quant’altro Toninha acquista invece un cappellino tipico di Vasco Rossi (neeh c pr bell ieed VASCONVOLTA)

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Ci godiamo quindi gli ultimi minuti a San Marino dopodichè cambiamo rotta.
L’ansia del concerto si fa sempre più insistente e lo stomaco comincia a ballare.
Tutto viene stemperato da un bell’aperitivo con degli amici cari che hanno alzato alle stelle il mio umore, costringendomi a tornare a casa con il fegato in mano dalle 1000 risate.
Siete grandi, per fortuna c’è gente come voi a Rimini !!!

La partenza è prevista per le 3.00 di notte, inutile dire che non ho chiuso occhio cosi abbiamo passato la notte tra passeggiate in spiaggia e stravaccamenti sulle sdraio ad ammirare la gente che si faceva il bagno.

Arrivano le 2.30, il treno verso il paradiso si sta avvicinando, tutto è pronto, tutto è perfetto!!! Tonina hai preso su i biglietti del treno? si si ho tutto.
BENE VIA VERSO LA STAZIONE!!!
Eccolo, Nicola è in attesa del nostro arrivo carichiamo sulle spalle i viveri e via verso il binario 2. Dopo 10 minuti di attesa tra chiacchiere e risate scappa fuori la frase “Biglietto sul Prato”. NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!
Ho dimenticato i bigliettiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii…. Ma dove ho la testaaaaa, porcaccia la miseria. Il treno sarebbe arrivato in 3 minuti, corro quindi verso casa e rischiando di morire una decina di volte (media di 110 km/h in città) prendo su i biglietti, corro verso la stazione ma ho perso il treno per il paradiso!!! NOOOOOOOOOOOO, sono disperato, la sfiga mi perseguita, c’è qualcuno lassù che mi vuole male.
Tonina e Niko sono andati, partiti … io sono ancora all’inferno. Tra migliaia di telefonate prendiamo una decisione, raggiungo i miei due compagni di avventura a Bologna in moto!!!
C’è un altro treno verso il paradiso, che ha un ritardo di 30 minuti, dovrei farcela… DEVO FARCELA. Prendo quindi l’autostrada e via verso bologna.
Il sogno non è ancora svanito e mi precipito alla stazione di Bologna, il treno è li che mi aspetta e quando vedo Niko che mi raggiunge ho capito che le cose sarebbero andate per il verso giusto.

Eccola, siamo arrivati, la stazione di Milano. Siamo vicini al sogno che si avvera.
Colazione, Bagno, e via verso lo stadio Meazza di San Siro. Giretto in Metropolitana e passeggiata verso lo stadio che avrebbe contenuto 100.000 persone.
Beh che dire, lo stadio è immenso, devastante e non sto più nella pelle.
PRATO, ecco l’entrata, la porta che ci condurrà in paradiso, peccato che aprirà intorno alle 15.30 … che ora è? le 10 :( bene 5 ore di attesa davanti al cancello.
L’ansia cresce, il brivido ad ogni coro si fa sempre più intenso e tra una partita a carte una ammucchiata verso il cancello grazie a quei quattro scalmanati che si gettano verso l’entrata arrivano le 15.00. L’ammucchiata è sempre più stretta, siamo schiacciati come sardine, soppressi da 2000 persone che spingono dietro di noi , ma siamo li siamo tra i primi 100 che entreranno in paradiso. Tonina è esausta, schiacciata senz’aria e questo non è ancora nulla. Le faccio coraggio, le consiglio di non lasciarmi la mano altrimenti è finita Niko rimane dietro ma ci saremmo incontrati in qualche modo!
Mio Dio ci siamo quasi, il cigolio dell’apertura del cancello è un suono che ricorderò per tutta la vita. I CANCELLI SI APRONO E LA GENTE ASSATANATA CARICA, Tonina rimane dietro ma ho ancora una sua falange tra le mani, spinte, gomitate urlii, ce l’abbiamo fatta … PORCA TROIA RIUSCIAMO AD ENTRAREEEEEEEEEEE.
Ed invece nooooo, c’è ancora un ostacolo, ci avviciniamo verso i cancelli del prato SONO CHIUSI, in pochi secondi siamo ancora schiacciati da 2000 persone soppressi e spremuti in una folla assatanata. Devono ricontrollare i biglietti, ma c’è troppa gente avanti, dobbiamo divincolarci, trovare uno spiraglio dobbiamo raggiungere il salvagente, la gabbia, dobbiamo farcela anche a rischio di lasciare una gamba per strada.
Riusciamo a trovare 2 cm liberi ci ficchiamo dentro, Tonina è disperata si è incastrata tra una transenna e 20 persone che le stavano addosso, la spingo verso di me scalciando le persone che la schiacciavano, la gente urla disperata, sembrava l’olocausto!
Ce l’abbiamo fatta, siamo dentro allo stadio, ci rimangono 2 globuli a testa e dobbiamo correre verso la gabbia, dobbiamo stare davanti. La security urlaaaa “non correte, c’è posto per tuttiiiii”, nooooooooo io non voglio il posto io voglio stare li davanti al primo posto!!! Ce l’abbiamo fatta, stremati, distrutti, globuli zero, energie zero non ho neanche le forze per alzare la testa e guardare lo stadio ed il palco.

Abbiamo perso per strada Niko, ma ecco che si intravede, anche lui stremato con un pezzettino di biglietto tra le mani ma visibilmente commosso. In quel momento eravamo strafatti di tutto, distrutti ma strafelici perchè abbiamo raggiunto l’obiettivo.
Ce l’abbiamo fatta, eravamo davanti a un metro dal palco e posto migliore non si poteva immaginare. Abbiamo alzato la testa ed ammirato il palco sbalorditivo e lo stadio incantevole cosa più bella non esiste!

Ore 15.45 , mancavano ancora 4 ore e mezza, lo stadio nel frattempo si riempie, la gente dietro di noi si fa sempre più numerosa e il tempo passa abbastanza velocemente.
E’ stupendo guardare dietro ogni 10 minuti ed ammirare come la gente affolla ogni centimetro del prato e degli spalti.
L’ultima mezz’ora è stata la più lunga della mia vita, avevo un brivido perenne, un nodo in gola dall’emozione indimenticabile che stavo per vivere, si abbassano le luci, la musica di sottofondo smette di suonare. Eccoli, entrano i componenti della band, lo stadio scoppia, la prima emozione forte, io e Niko ci guardiamo disorientati, dov’è dov’èèèèè!!!!
Il cuore a 1000, sto per avere un infarto, la gente si gira verso sinistra ECCOOOLOOOOOO, Mio DIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO. Basta pocooo…. per fare bella figura….. Strafatti di VAsco abbiamo saltato cantato ed urlato per un ora di fila. Non c’era fiato, il cuore batteva troppo forte, ma non so come, la rabbia, le delusioni,le incazzature tutte svaniteeeee… ero completamente DROGATO, ERO IN PARADISO IN OVERDOSE DI FELICITA’ … lo stadio era un’apoteosi di energia di sfogo tutti cantavano e ballavano (tranne qualche deficente che pretendeva di non essere toccato, ma va sugli spalti e rompere le balle… qui ci si sballa).

La scaletta prevede due canzoni, “Vivere una Favola” e “Stupendo…”
Non ce l’ho fatta, appena è partita la prima sono scoppiato in lacrime, non riuscivo a trattenerle, il sogno di una vita che si avverava, cantare li ad un metro dal mio idolo quelle canzoni che mi hanno aiutato a superare questo momento devastante, riesce a commuovermi anche adesso, non sono mai stato cosi felice in tutta la mia vita ed in quei 10 minuti mi sentivo un DIO nessuno poteva togliermi quella emozione indimenticabile.
Alla seconda canzone la mia voce è scomparsa, non avevo più un filo di voce ed ho chiesto un goccio d’acqua al cannato e crakkato che mi stava accanto. Forse qualche residuo di droga mi ha dato modo di urlareeee “siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii STUPENDOOOOOOOOO mi viene il vomitooooooooooooo è più forte di meeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee”

Ci siamo scatenati, Nicola ha raggiunto uno stato di sballo assoluto quando si è cantato “Lunedi…” SEI UN GRANDE NICKKOOOOOOOOOO. Si urlava si cantava con rabbia e sfogo tutto davvero tutto è rimasto fuori a migliaia di kilometri di distanza ed è stato il giorno più bello della mia vita!!! Il giorno di quel grande PUNTO, della FINE!!!

L’articolo continuerà perchè queste emozioni le ho rivissute ancora grazie ad una persona che è riuscita a procurarsi i biglietti del concerto che si è tenuto a Roma GRATISSSS!!! FANTASMAGORICO!!!!

GRAZIE VASCOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!

4 Responses to “Semplicemente Grazie Vasco!!!”

  1. Io il 26 ottobre vo a Milano a vedere l’unica data italiana del tour dei RUSH (complesso oserei definire progressive-metal canadese). Pensa che per trovare i biglietti io ed il mio amico Andrea (quello con cui una volta venisti anche tu a mangiar una pizza, do you remember?) siamo dovuti andar personalmente alle Messaggerie Musicali a Milano (quelle dietro il duomo) ed è meglio che non ti dica quanto sono costati i biglietti. Una settimana dopo quei rottinc. degli organizzatori decisero di venderli anche on-line. I colpi che gli ho mandato lo sa solo il cielo!

    Marchetto

  2. PEPPEEEEEEEEEEEEEEEEEE MI HAI FATTO RIVIVERE QUEI 4 GIORNI……..6 1 GRANDE GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!

    ANTO

  3. Io lo rivivo ogni volta che ascolto una canzone. HO ancora i brividi

    admin

  4. ti adoro peppe…!!!!!!!!!!!!!!evlyn kiss

    evlyn

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